Le mie Avventure

 

 

 

 

 

Le Dolomiti

La nostra prima e vera vacanza in moto 3600 km in 6 giorni. Dopo aver attraversato l'Austria dal Passo Rombo 2509 m. finalmente giungiamo in Italia nella Provincia Autonoma dell'Alto Adige. Uno spettacolo da far restare a bocca aperta, una meraviglia che difficilmente si dimentica nel corso della vita. La nostra mÚta Ú Dorf Tirolo a pochi km da Merano nella Provincia di Bolzano, in una piccola piantagione di mele, dove oltre a noi sono alloggiati altri Bikes provenienti dal Nord Europa. Purtroppo non abbiamo avuto molto tempo a disposizione, anche se devo ammettere che il tempo ha fatto davvero il suo dovere; tra i 28/33 gradi, mentre sui monti la temperatura oscillava dai 16 ai 20 gradi, ma siamo stati costretti a interrompere la nostra vacanza prima del previsto esattamente dopo solo 6 giorni a causa di un piccolo incidente stradale.

Le nostre escursioni...

Il Passo del Rombo, in tedesco Timmelsjoch, (2.491 m) Ŕ un valico alpino delle Alpi Retiche orientali, al confine fra Italia e Austria, che mette in comunicazione la Val Passiria alla Ítztal.

La Val Passiria (tedesco Passeiertal) si trova a nordest di Merano (BZ) tra le Alpi Venoste (tedesco Ítztaler Alpen) e le Alpi dello Stubai (chiamate anche Alpi Breonie di Ponente). La valle viene attraversata dal torrente Passirio che confluisce presso tale cittÓ nell'Adige. Ne fanno parte i comuni San Martino in Passiria, Moso in Passiria, San Leonardo in Passiria, Rifiano e Caines. Il comune con una superficie maggiore Ŕ Moso in Passiria, mentre il comune con pi¨ abitanti Ŕ San Leonardo in Passiria. In val passiria si trova il parco naturale del Gruppo Tessa. Dal punto di vista orografico il passo separa le Alpi Venoste dalle Alpi dello Stubai (entrambe sottosezioni delle Alpi Retiche orientali). La strada Ŕ aperta, nei mesi estivi, giornalmente dalle 7:00 alle 20:00; Ŕ vietato il transito notturno; nella parte italiana il permesso di transito Ŕ limitato. In questo passo non ci sono caselli all'entrata e all'uscita: c'Ŕ solo una barriera dove acquistare il biglietto.

Il Passo del Mortirolo (1.852 m), detto anche Passo della Foppa, mette in comunicazione l'alta Valtellina con l'alta Val Camonica, attraverso la Valle del Mortirolo. Collega anche la provincia di Brescia con quella di Sondrio. Si tratta di una strada poco frequentata, in quanto l'alternativa del Passo dell'Aprica Ŕ molto pi¨ agevole e sicura per raggiungere Bormio e la parte alta della Valtellina provenendo dal bresciano o dal Trentino. Nell'aprile del 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale fu teatro di due battaglie tra i partigiani e le truppe tedesche in ritirata verso la Germania. Il Passo si pu˛ raggiungere da tre diversi versanti:
Parco Nazionale dello Stelvio
Nationalpark Stilfserjoch

Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio (2.758 m.s.l.m.) Ŕ il valico automobilistico pi¨ alto d'Italia e secondo in Europa. La strada fu costruita tra il 1820 e il 1826. Per le difficili condizioni climatiche, il Passo resta chiuso tra novembre e maggio. Ogni anno nel periodo primaverile, il Servizio strade della Provincia Autonoma di Bolzano si occupa della riapertura della strada. Anche quando ci sono inverni con poca neve, il lavoro dei cantonieri e difficile e pericoloso. La seguente documentazione fotografica illustra la situazione sul Passo dello Stelvio. Nei mesi invernali molto materiale franoso cade dai pendii e finisce sulla strada. Questa deve essere liberata. Danni sulla carreggiata devono essere riparati. Un altro passo importante e il disgaggio dei pendii da rocce che possono cadere in ogni momento.

Breve Soria del Passo dello Stelvio

All'inizio dell'Ottocento l'imperatore Ferdinando I d'Austria volle una nuova strada che potesse collegare la val Venosta direttamente con Milano, allora territorio austriaco, attraverso la Valtellina. L'incarico fu affidato all'ingegnere capo della Provincia di Sondrio, Carlo Donegani (1775-1845), autentico "mago" dell'ingegneria stradistica d'alta montagna giÓ progettista del Passo dello Spluga. I lavori cominciarono nel 1822 ed occuparono una grande quantitÓ di operai, ingegneri e geologi con l'assidua presenza anche dello stesso Donegani, il quale con lampante ingegno era in grado di risolvere le innumerevoli difficoltÓ che si presentavano col procedere dei lavori. Dopo soli tre anni nel 1825 l'opera fu compiuta e venne inaugurata alla presenza di un meravigliato imperatore Ferdinando. Per Donegani fu una pioggia di onorificenze. Nei pressi del passo, sulla parte italiana (allora austriaca), furono costruiti dall'Impero austro-ungarico tre fortificazioni: il Forte Gomagoi, il Forte Klein Boden e il Forte Weisser Knott, facenti parte dello Sbarramento Gomagoi. Proprio al passo invece ci sono i resti della fortificazione Goldsee. Fino al 1915 il valico era percorso tutto l'anno da un servizio di diligenze grazie all'efficiente opera degli spalatori durante tutto l'inverno. Con l'arrivo della prima guerra mondiale fu teatro di aspri scontri tra la fanteria austriaca e quella italiana, essendo il passo proprio sul confine italo-austriaco. Dopo la vittoria del 4 novembre entrambi i versanti furono italiani, il passo perse il suo significato originale di collegamento Vienna-Milano e fu decisa la chiusura invernale. Dopo la seconda guerra mondiale lo Stelvio venne portato a nuova vita grazie alla formidabile intuizione di Giuseppe Pirovano e della moglie Giuliana Boerchio, i quali decisero l'apertura di una scuola di sci estivo sul ghiacciaio nelle vicinanze del passo.

 

 

 

 

 
 

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