Le mie Avventure

 

 

 

 

La mia CBF 1000

 

CBF1000 completa verso l'alto la gamma CBF della casa giapponese Honda che tanto successo ha ottenuto nelle versioni di media cilindrata, un successo dovuto in gran parte alla combinazione tra facilità d'uso, versatilità e prezzo accessibile, un mix che ci piacerebbe venisse adottato con più frequenza anche dalle marche concorrenti sulle tipologie di moto polivalenti e adatte per il turismo.

A livello estetico fin dal primo sguardo è chiara la stretta parentela tra “600” e “1000”, anche se andando ad osservare i particolari quest'ultima appare come una evoluzione della sorella minore, grazie al nuovo disegno delle fiancate e del serbatoio che la rende nel complesso più gradevole.Oltre che per affinarne l'estetica, il nuovo disegno di serbatoio e fiancate si è reso necessario per permettere di alloggiare sulla CBF il motore derivato da quello che equipaggia la CBR1000RR Fireblade, leggermente più ingombrante rispetto al 600 e opportunamente modificato in modo da adattarne l'erogazione alla vocazione turistica della moto.

Sono state perciò apportate profonde modifiche alla testata e all’anticipo d’accensione e semplificata l'alimentazione ad iniezione elettronica al fine di abbassare i regimi di potenza e di coppia massima e innalzarne i valori nella fascia medio-bassa di rotazione, il tutto a favore di ripresa e accelerazione dalle basse velocità. Il 4 cilindri in linea di 998 cc di cilindrata, 16 valvole, raffreddato a liquido eroga ora una potenza massima di 75 kW (98 CV) e una coppia massima di 97 Nm a 6.500 min. E' abbinato ad un cambio a 6 rapporti.

La moto è equipaggiata con il sistema a basse emissioni con sonda lambda, caratterizzato da un sistema a tre elementi catalizzanti (uno sul condotto di scarico e uno per ogni silenziatore) che permette alla moto di rispettare i limiti richiesti dalla normativa EURO 3.L'aumento delle dimensioni del motore non ha comunque inciso su quelle generali della moto, infatti le quote di interasse, inclinazione del cannotto di sterzo ed avancorsa sono pressoché identiche a quelle della CBF600. Questo grazie alla struttura monotrave del telaio con tubi in acciaio a sezione rettangolare, simile alle soluzioni sperimentate prima sulla Hornet 900 e ovviamente sulla CBF600, opportunamente rinforzato per reggere l'aumento di potenza.

A completare il quadro generale della ciclistica vi sono poi all'anteriore una forcella telescopica con steli da 41 mm, e al posteriore una sospensione Pro-Link con mono ammortizzatore a gas, ruote con cerchi da 17 pollici e impianto frenante con due dischi freno da 296 mm con pinze sportive a quattro pistoncini all'anteriore e freno a disco idraulico da 240 mm con pinza a singolo pistoncino al posteriore.Le dimensioni e i pesi della moto si attestano sui seguenti valori: altezza della sella 795 mm; peso a secco 220 kg; peso in ordine di marcia 242 kg; capacità del serbatoio carburante di 19 litri (compresi 4 litri di riserva).Sul lato del comfort restano confermate le soluzioni della semicarenatura protettiva e le regolazioni di sella, parabrezza e manubri, per una guida in grado d’adattarsi a motociclisti di diversa corporatura.

Ho acquistato l'anno scorso la mia moto e devo dire  che mi si addice a pennello dopo aver ritoccato un pó la sella e imbottita con gel, sembra essere seduto sul divano di casa, insomma un capolavoro giapponese, una motocicletta per ogni etá.

 
 

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