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A mia Madre

Questa pagina  esclusiva la dedico a tutte le mamme che hanno iniziato il lungo cammino senza ritorno in particolare alla mia

 

La madre


E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra,
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
 
In ginocchio, decisa,
sarai una statua davanti all’Eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
 
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
 
E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
 
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Sopra una tomba


Tutto un inverno ho sofferto
pensando alla fradicia zolla
dove tu riposavi
in provvisoria fossa
ch'era il tuo purgatorio.
Piovose notti insonni
conobbero il mio rimorso.
E a te volavo, o madre,
cui non piacque la terra
per ultima dimora,
la terra faticosa,
la terra che patisti oltre la morte.
Ora esaudita, emersa
dal confuso elemento,
tu sei come redenta.
Non più l'informe grembo
travaglierà le tue spoglie.
Tu che vivente avesti incerto asilo,
sicuro loco avrai or che sei morta,
fin che l'umana pietà lo conceda.

Anniversario


Sono più di trent'anni e, di queste ore,
mamma, tu con dolor m'hai partorito;
ed il mio nuovo piccolo vagito
t'addolorava più del tuo dolore.

Poi tra il dolore sempre ed il timore,
o dolce madre, m'hai di te nutrito:
e quando fui del corpo tuo vestito,
quand'ebbi nel mio cuor tutto il tuo cuore,

allor sei morta: e son vent'anni: un giorno!
e già gli occhi materni io penso a vuoto;
e il caro viso già mi si scolora;

mamma, e più non ti so. Ma nel soggiorno
freddo de' morti, nel tuo sogno immoto,
tu m'accarezzi i riccioli d'allora.


(
Giovanni Pascoli)

Cara Madre

Ti ho riempito la valigia. E' piena di era e di fu, di momenti e pensieri, di volti e nomi, sorrisi e lacrime. Aspettiamo assieme che il treno parta. Mi lascerai in silenzio mentre ti fai empre più piccola. E' il solito treno che già conosci. L'hai visto partire altre volte dalla nostra stazione sempre più vuota. Agli addii ci siamo abituati. Lo sai. E quando arrivi salutami gli altri.

     

Grazie Mamma

Grazie per aver sopportato l'insopportabile, per aver fatto qualcosa dal niente, per avermi amato quando ero assolutamente odioso, grazie per aver fatto l'impossibile con un sorriso, grazie per avermi mostrato il tramonto per la prima volta, e per aver camminato con me sotto la pioggia scrosciante, grazie per avermi fatto portare a casa sassi, foglie, conchiglie e chissà quant'altro...grazie per essere stata sempre lì...LI' LI'...Quando avevo bisogno di consigli sull'ortografia, libri, regali per amici, soluzioni per le parole crociate. All'improvviso spalla per piangerci sopra; qualcuno a cui raccontare segreti...Qualsiasi cosa avessi fatto...SEMPRE

Resterai per sempre nel mio cuore

Cristina N.  Ü09.02.1938   †15.02.2002